CSP30 – Il desiderio di fare del male senza accorgersene

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Tutti abbiamo sperimentato prima o poi, sotto vaie forme, il desiderio di nuocere agli altri, probabilmente inconsciamente, e molti si staranno dicendo che non è così, che non è vero.

Ma spesso ad esempio vorremmo che le persone si comportino come riteniamo giusto, oppure cerchiamo di proteggerle a tutti i costi dalla loro dose personale di sofferenza, impedendo loro di crescere, e questo in senso lato e non volere loro bene e fare in modo che scelgano da sole come vivere la loro vita.

Ma al di là di questo, a chi non è capitato di pensare male degli altri, soprattutto quando sono gli altri a pensare male di noi, a costringerci a vivere seguendo modi che non ci appartengono, oppure mettendoci in situazioni difficili.

Facciamo un solo esempio su tutti: un genitore o un partner che dice di amarci e poi il suo comportamento è contrario a questo amore e ci inibisce anziché liberarci.

Il double-bind o doppio legame, è quell’atteggiamento in cui il verbale di ce qualcosa e il paraverbale qualcosa di completamente opposto, come ad esempio una madre che rivolgendosi al figlio, si chiude in un atteggiamento difensivo e poi dice: perché non mi ami?

Quando subiamo un certo tipo di sofferenze, la nostra capacità di comprendere il linguaggio verbale e paraverbale ne viene seriamente compromessa e questo inquina la nostra capacità di intendere il mondo, ne parleremo a fondo in una puntata dedicata.

Ma questo ci da lo spunto per parlare dell’argomento di oggi, ovvero del desiderio di fare male senza accorgercene.

Questo accade perché per via dei nostri schemi interiori, reprimiamo delle parti, per cui, ad esempio, come abbiamo detto, se veniamo educati a reprimere le emozioni, poi non riusciamo a sentirle.

Allora quando reprimiamo queste emozioni, spesso non ci accorgiamo di provarle, soprattutto se sono negative e poi le giustifichiamo, razionalizzandole, ma se sono dentro di noi, dovremmo accorgercene, se vogliamo evolvere.

Se lo facciamo, ovvero se riconosciamo la presenza di emozioni negative nei confronti degli altri, possiamo riappropriarci di quelle emozioni, a patto che le accogliamo e ne viviamo il disagio, perché ci riappropriamo della responsabilità di provarle.

Da questo punto possiamo fare un lavoro di ascolto interiore attraverso il quale, rivivendo il disagio di sperimentare queste emozioni, ce ne potremo finalmente liberare.

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Autore

Max Volpi

Max Volpi

Floriterapeuta Dal 1997 - Autore - Formatore - Ideatore Della Floriterapia Transpersonale Evolutiva®

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