CSP 28 – Non ti intromettere mai nella sofferenza altrui

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Satyananda Saraswati è stato un guru e un maestro yoga indiano, è rimasto in questa forma fino al 2009.

Ha scritto questa frase che vi riporto oggi:

“Non ti intromettere mai nella sofferenza altrui. L’uomo deve stancarsi di se stesso e bere fino in fondo la coppa di veleno che gli spetta. Non essere presuntuoso e non sperare di poter aiutare tutti, è possibile aiutare soltanto chi è pronto ad accettare l’aiuto. Una persona che soffre vede il mondo attraverso il proprio dolore, e perciò è sorda e cieca. Ognuno si trascina dietro la sua esperienza di vita senza vedere che si tratta di un peso morto. Se interverrai nella altrui sofferenza, il vortice karmico ti risucchierà in un gioco a te estraneo. Ricorda che l’uomo è capace di contagiare, con la sua sofferenza. Procedi per la tua strada senza voltarti. Soltanto se stai facendo la tua strada potrai aiutare la gente a rialzarsi”.

Perché mi ha colpito questa frase?

Perché c’è la tendenza da parte delle persone di dare sempre il proprio punto di vista, il proprio consiglio sulla vita altrui e anche quando si insegna, tendenzialmente, a mio avviso, bisognerebbe fornire la propria visione personale solo se richiesta.

Ma dice di più: “Se interverrai nella altrui sofferenza, il vortice karmico ti risucchierà in un gioco a te estraneo”.

Quando vogliamo salvare gli altri, inevitabilmente scivoliamo nel copione del salvatore, in cui il ruolo che interpretiamo è sempre una reazione a qualcosa che è presente in noi ed è necessario che ne prendiamo coscienza perché altrimenti veniamo agiti da questa forza che ci perpetua nella sofferenza.

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